mercoledì 28 maggio 2008

La Crisi Finanziaria del Comune di Palermo. Ipotesi Sparse di Soluzioni al Fallimento.

Il Comune di Palermo versa in gravi condizioni finanziarie, come è noto. Il taglio dell'ICI (giustissimo) ha semplicemente dato un colpo di scure sulle spalle dell'amministrazione. E' di ieri l'incontro di Lombardo con Berlusconi e di Cammarata con Alemanno per capire dove e come reperire i soldi da Roma.

Tuttavia magari qualche piccola (veramente piccola) idea per alleviare l'agonia soffocante del Comune si può trovare facilmente e con pochi (anzi nessun costo).

1) La riorganizzazione della macchina burocratica.
Sfoltire enti inutili o comunque razionalizzare il personale esistente. Inoltre rivedere quanto prima il sistema di affidamento dei servizi pubblici. L'AMIA è assimilabile al momento ad un cassonetto come quelli che dovrebbe svuotare. Un'azienda in perdita continua, un colabrodo che si fa persino pignorare le scrivanie perchè non riesce a soddisfare i creditori. La partecipazione è però pubblica e i debiti quindi indirettamente gravano sulla collettività. Dando una letta ai curricula degli amministratori non trovo competenze nella gestione del rifiuto nè tanto meno nella gestione economica di un'azienda. Ma questo è in fondo un problema nazionale per come sono organizzati i servizi pubblici. Una fucina di debiti per il Comune. Basterebbe affidarli in compartecipazione a chi davvero potrebbe riuscire a ottenerne dei ricavi e non ai soliti politici.

2) Un rilancio degli investimenti pubblici in partecipazione con i privati.
Si chiama project financing. Le opere pubbliche le costruiscono i privati che poi lucrano sulle tariffe che l'amministrazione vorrà applicare nella gestione del bene. Costi zero e l'amministrazione sarebbe in grado di comunque di mantenere per sè anche parte delle tariffe. Inoltre aprendo più cantieri ci sarebbe anche maggiore richiesta di forza lavoro e questo sarebbe un bene anche per la città oltre che per il Comune..

3) Risparmio sull'energia.
Un po' più di pannelli solari suigli edifici pubblici e non solo sfruttando le maglie dei contributi statali.. Inoltre potrebbe anche ipotizzarsi la realizzazione di impianti di illuminazione pubblica che utilizzino anche e (ovviamente solo in parte) luce pubblica.

4) Riduzione dei contratti di locazione e rivalorizzazione del patrimonio edilizio urbano.
In questo senso il Comune qualcosa la fa ma potrebbe forse fare di più. Invece di prendere in locazione uffici potrebbe fare ristrutturare alcuni palazzi in Centro Storico o altrove e essere inquilino di se stesso. In alternativa potrebbe fare quanto ha già fatto altre volte con successo: vendere gli immobili ai privati. All'ultima asta il Comune oltre ad essersi sbarazzato di edifici in rovina (principalmente al Centro Storico) ha anche incassato qualche milione. Inoltre, credo pure che il Comune sia ache locatore oltre che conduttore a prezzi estremamente popolari. Potrebbero essere riviste ove possibile (è ovvio non allo IACP) i canoni al rialzo.

5) Gestione assennata degli eventi.
Invece di spendere senza alcun ritorno potrebbero investire poco e cercare sponsorizzazioni o comunque trovare compartecipazioni per ripagare l'evento che magari potrebbe anche svelarsi fruttifero di qualche ricavo. E' un peccato avere definitivamente perso il Kals'art o ridotto al lumicino le spese per le celebrazioni di Santa Rosalia. Si potrebbero rivalorizzarli magari con qualche sponsorizzazione in più. Sempre nei limiti della decenza ma anche dei migliori principi economici. E con queste premesse potrebbero anche organizzarsi più eventi in una città che forse avrebbe bisogno di una spinta culturale di maggior livello..

6) ZTL di fatto.
Le chiamerei così. Io sono un convinto assertore delle ZTL che però organizzerei più secondo un modello da città evoluta tipo Roma o Milano. Insomma in modo molto più drastico (basta spulciare i lsito dell'ATAC per farsi un'idea). E state sicuri che i commercianti in quelle città farebbero una sorta di rivoluzione se fossero più 'leggere' così come qui a Palermo. Ed è anche da stare sicuri che in città come Roma abbiamo gli stessi problemi di parcheggio (sono pochi) e i mezzi pubblici (fatte le dovute proporzioni) sono scarsi.
Per adesso applicherei un metodo dissuasivo sotto gli occhi di tutti e che avrebbe un effetto ben maggiore di telecamere e pass. Basterebbe fare le multe per divieto di sosta e doppia fila. Peraltro proprio la doppia fila è una delle maggiori cause di traffico a Palermo.
Ipotizzando adesso una multa che si aggira tra i 50 e i 70 euro per divieto di sosta e prendendo solo tre strade a campione al fine di fare un semplice -seppure immaginario- calcolo dei ricavi del Comune di Palermo potrei imaginare che:

Via Vittorio Emanuele 100 sanzioni al giorno (mi sembra pure riduttivo basta vedere quante macchine parcheggiano) X 70 = 7000 euro quotidiane

Via Maqueda 100 sanzioni al giorno (vedi sopra) X70 = 7000 euro quotidiane

Via Sammartino 50 sanzioni al giorno (doppia fila) X 70 = 7000 euro quotidianeù

Solo in questo modo. E solo su tre strade si potrebbero ricavare più di 15000 euro giornaliere. Forse gran parte di quanto ricava la td group con il pagamento ad orario dei parcheggi.

7) da ultimo forse si potrebbe ipotizzare una maggiore regolamentazione delle affissioni urbane. Troppe e troppe senza licenza.

Sono solo piccole idee. Estemporanee e sicuramente lacunose. Ma alcune mi sembrano percorribili più che facilmente.
Altrimenti, e più rapidamente, un consiglio a Cammarata: alzare la cornetta del telefono e fare una telefonata a Dubai per sapere se sono ancora pronti ad investire i due miliardi di euro a Palermo..

5 commenti:

  1. A tutti voi voglio ricordare che Vincenzo Galioto, che è il presidente dell'Amia e che l'ha portata per mano al collasso economico e finanziario, è diventato da poco senatore della Repubblica e che quindi opera in un regime di incompatibilità per gli effetti della Legge 13 febbraio 1953 n. 60. Il Senatore Galioto quindi dovrebbe forse pensare di fare un gesto nobile per sè ma soprattutto per Palermo e lasciare l'incarico all'amia il prima possibile!!!!

    RispondiElimina
  2. Mi! bella l'idea delle multe! Se i vigili colpissero anche le doppie file in viale lazio, via sciuti e via notarbartolo il comune di Palermo farebbe bingo ed io non starei due ore kiusa nel traffico ogni giorno. Simona

    RispondiElimina
  3. io ridurrei anche le consulenze che Diego Cammarata distribuisce a destra e manca.

    RispondiElimina
  4. Ciao Gabri, scusa la confidenza ma me la merito visto che ti leggo ogni giorno :-), complimenti per il tuo blog su Palermo. Riesci a farmela amare anche quando è difficile. In merito a questo ultimo tuo messaggio secondo me sbagli qualcosa. Con le sole vie Maqueda, Corso Vittorio e via Sammartino Cammarata potrebbe fare intascare alle casse comunali un milione di euro al giorno visto la inciviltà dei palermitani. Vogliamo parlare anche delle inutilissime auto blu dei sigg. consiglieri???

    Manu

    RispondiElimina
  5. bene , speravo tanto che con l'amministrazione cammarata le cose potessero cambiare. ma a quanto pare nessuno è in grado di fare miracoli tanto meno lui.
    vorrei soltanto che il comune prendesse in considerazione l'investimento prospettato dagli investitori di dubai, forse sarebbe l'unico metodo efficace e veloce per risolvere i molteplici problemi della nostra amatissima città...!!
    pensiamoci , fatemi sapere i vostri pareri. ciao a presto

    RispondiElimina