venerdì 16 maggio 2008

Il Federalismo Fiscale. Un'Idea Completamente Sbagliata ed una 'un Po' Meno'..

Nell'applicazione del principio condiviso da destra e sinistra c'è chi del federalismo fiscale ne ha fatto il cavallo di battaglia per racimolare il consenso.
Oggi sul Venerdì di Repubblica è pubblicato uno studio sull'impatto del federalismo fiscale modello 'Lega'. Un modello che suonava già male, puzzava di fregatura ed ora -numeri alla mano- diventa inaccettabile. A meno che..


Il federalismo fiscale padano prevede che l'80 per cento dell'Iva venga trattenuto nei territori, così come il 15 per cento dell'Irpef e tutte le accise e le imposte sui carburanti, giochi lotterie e tabacchi. L'analisi del Venerdì riporta quanto segue:


Per capire subito chi ci guadagna e chi ci perde basta confrontare pochi dati: l'Iva della Lombardia vale quasi 24 miliardi e mezzo di euro, quella della Calabria 201 milioni. Stesso discorso per l'Irpef: 28 miliardi a fronte di due miliardi cento milioni. Ma la sorpresa arriva, grazie ai dati elaborati da Agicos e dalla Federazione italiana tabaccai, anche sul versante dei "vizi". Giocare al videopoker o fare la schedina del Superenalotto farebbe entrare nelle casse del governatore Formigoni un miliardo trecento milioni, mentre il suo collega Loiero dovrebbe accontentarsi di 172 milioni. Solo di accise sui tabacchi, poi, alla Lombardia andrebbero un miliardo ottocento milioni, alla Calabria 421 milioni. "Il progetto di legge lombarda" dice l'economista Tito Boeri, professore alla Bocconi di Milano e animatore di lavoce. info, "prevede anche un limite superiore, fissato nel 50 per cento della capacità fiscale, alla cosiddetta perequazione, cioè alla possibilità di trasferire le risorse dalle regioni più forti a quelle più deboli...". (Qui l'articolo di Repubblica per intero)


Un progetto che in questi termini risulterebbe insensato e afflittivo nei confronti del meridione e che tuttavia per la Sicilia potrebbe anche avere un suo -limitato- perchè.
Invertendo le soglie poste dalla Lega tra IVA e Irpef potrebbe già esserci un primo sollievo che però sarebbe completamente vanificato qualora non si desse pieno sfogo alla perequazione. Per quello che riguarda giochi e lotterie non ho poi tanti commenti a proposito. Magari pensando ai numerosi porti del sud Italia ed alla futura (si spera) Salerno - Reggio Calabria può forse ipotizzarsi una destinazione delle imposte doganali provenienti dai trasporti marittimi anche nei confronti delle regioni meridionali (non saprei quale benefici posa portare un imposta del genere a Malpensa o Fiumicino). Sicuramente però questo nel calderone sarebbe ben poca cosa.

Venendo a noi però il rilascio dei capitali provenienti dall'imposizione sui carburanti potrebbe essere qualcosa di interessante qualora questo si riferisca anche alla raffinazione e/o alla produzione dei carburanti. Come già riportato in un precedente mio post sulle imposizioni fiscali sulla raffinazione questo, calcoli alla mano, potrebbe avere un certo valore. Allora il progetto Lega potrebe avere, per quel che ci riguarda, un seppure limitato profilo di interesse per noi siciliani..

La soluzione resta comunque la piena attuazione delle tecniche perequative in tutto e per tutto anche perchè il federalismo fiscale non può essere applicato sic et nunc. Almeno in una prima fase. Anche in Europa si è parlato dell'Europa a due velocità e anche in questo caso le regioni del sud devono avere una veste da 'obiettivo 1' almeno fino a quando il risanamento non sia completo. Ma allora per arrivare a questo si dovrà anche dare altro e l'idea della fiscalità di vantaggio (avanzata spesso dalla'lega sud' stavolta di Raffaele Lombardo) non ho mai fatto mistero del fatto che a me piace parecchio. Con i dovuti accorgimenti al fine di non incappare nelle maglie sanzionatorie dell'Unione Europea. Ma in fondo lo sviluppo economico di paesi come l'Irlanda è dipeso solo da questo. Fiscalità di vantaggio. E l'Irlanda fa parte del sistema europeo o mi sbaglio?


Allora federalismo fiscale graduale ma anche piena fiscalità di vantaggio. Riportare le imprese al sud si può e solo con questo sistema. Si creino quindi anche le infrastrutture e le imprese potranno trovare il loro humus ideale per impiantarsi e svilupparsi al sud. Questo subito, il federalismo fiscale successivamente. L'idea del federalismo fiscale è però, sia chiaro, una proposta che ormai è destinata all'attuazione. Condivisa -ripeto- da sinistra e destra è qualcosa a cui dovremo presto far fronte quindi è bene parlarne più spesso e trovare quante più soluzioni possibili. Conti e proiezioni -sempre- alla mano.

Se poi si volesse andare oltre, resta sempre valido quanto ho già scritto in un altro mio post sull'applicazione dell'art.37 dello Statuto Siciliano. Questo sì che sarebbe il vero federalismo fiscale che in Sicilia potrebbe -a mio parere- essere attuato anche già da domani..

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