sabato 2 febbraio 2008

Il Laboratorio Woz a Palermo

Ricevo questa mail e la pubblico. Sembra una iniziativa interessante e già lo è in sè solo per il fatto che si svolge all'Albergheria che ormai è una ricettacolo di manifestazioni culturali..

Un laboratorio politico e indipendente di design partecipato. Una settimana in cui architetti, ingegneri, artisti, designers provenienti da varie parti del mondo si incontrano con la popolazione residente e insieme costruiscono proposte, progetti e prototipi per una complessiva strategia che rimetta in gioco la capacità di autodeterminazione del futuro della comunità ospitante. Questo è il Woz, un’esperienza che si rinnova ormai da quattro anni avendo sperimentato la propria attività all’interno di micropoli meridiane: Riace, in Calabria, Ustica e Maletto, in Sicilia. Promosso, dalla nascita, dalla casa editrice Biblioteca del Cenide e curato dall’architetto Domenico Cogliandro, il laboratorio giunge nel 2008 alla quinta edizione e si svolgerà dal 25 aprile al 1 maggio nel quartiere dell’Albergheria a Palermo. Vengono contemplati quattro modelli d’intervento: le strategie, i metaprogetti, i prototipi, le intersezioni. Ogni ambito trova riscontro in proposte teoriche e formali, accompagnate da un’adeguata comunicazione. I partecipanti al Woz promuovono e sostengono il dialogo con la popolazione mediante un ventaglio di proposte in termini di politiche urbane e culturali, economiche e sociali. Gli amministratori locali che sostengono il laboratorio, facilitano le interrelazioni e accolgono le proposte e i prototipi realizzati. Ma i veri protagonisti del laboratorio sono, appunto, gli abitanti che suggeriscono sia le direzioni da prendere che quelle da trascurare. Anche i bambini. Protagonisti, infatti, della sezione Woz Kiz, alla stregua dei professionisti, presentano ai temporanei ospiti il loro modello di città, le loro specifiche necessità, i loro desideri. Quest’anno lo staff del Woz ha orientato le sue attenzioni verso le derive urbane, cioè porzioni di città le cui caratteristiche siano assimilabili a quelle di una micropoli, ovvero con una stratificazione urbana evidente (un centro storico, un quartiere, una periferia) e determinati caratteri di organicità economica e sociale. Da qui la scelta dell’Albergheria a Palermo che, oltre a contenere l’asse dello storico mercato di Ballarò, presenta problematiche e strutture relazionali cui lo staff del Woz ha posto molta attenzione negli ultimi mesi. L’Albergheria è infatti un quartiere che, più di tutti, restituisce lo spirito e le contraddizioni di Palermo, un luogo dove si trovano da un lato attività culturali sostenute dall’amministrazione della città, e dall’altro attività sociali che da tempo sono impegnate sul territorio nel tentativo di ottenere un miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti, svolgendo un lavoro di volontariato spesso trascurato dall’amministrazione. Questo rappresenta l’humus ideale dentro il quale i wozzers potranno seminare le loro idee. Un’altra novità di rilievo è rappresentata dal processo di internazionalizzazione del Laboratorio Woz che sarà realizzato attraverso il partenariato istituito con il programma di ricerca “Avvistamenti 10/08” promosso da AutonomeForme/Palermo, per costituire un osservatorio sulle città meridiane in un network europeo di progettazione urbana sostenibile. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito http://www.cenide.it oppure inviare una e-mail a wozlab@cenide.it

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