sabato 26 gennaio 2008

Retrospettiva di Wim Wenders a Palermo. Gli Appuntamenti.

Ricevo questa email dall'Ufficio Stampa della Provincia Regionale di Palermo e che riporto.. un buon promemoria.

Sabato e domenica al Cinema Royal per le proiezioni della retrospettiva Wim Wenders, Appunti di un viaggio.
La manifestazione, realizzata con il sostegno della Provincia Regionale di Palermo e dell’Aapit, è organizzata dal Goethe-Institut Palermo, diretto da Heidi Sciacchitano, e curata da Mario Bellone.
I film in programma sabato 26 gennaio sono:
Alle 18.30 L’AMICO AMERICANO girato nel 1974 è tratto dal romanzo Ripley's Game di Patricia Highsmith.. Il protagonista e' il classico affarista senza scrupoli, ottimo truffatore, che sfrutta la malattia di un onesto corniciaio per trasformarlo in un sicario. Wenders si diverte a popolare questo suo famoso lavoro (che ebbe parecchi riconoscimenti) di altri colleghi cineasti, tutti in ruoli poco raccomandabili. Scherzi che non sminuiscono il tono generale che allude perpetuamene alla morte.

Alle 20.30 Gigi Razete presenta L’ANIMA DI UN UOMO del 2003, (Parte del lavoro collettivo The Blues) di Wim Wenders. Un interessante progetto promosso da Martin Scorsese che coinvolse, oltre a Wenders, Clint Eastwood, Mike Figgis , Richard Pearce, Marc Levine Charles Burnett. Racconta la storia di tre pilastri del blues, il genere da cui discendono il jazz e il rock: Blind Willie Johnson, Skip James e J.B. Lenoir. Le vicende dei primi due, che hanno cantato tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso sono ricostruite attraverso documenti e incisioni; dell’altro, attivo qualche decennio fa, è stato utilizzato autentico materiale di repertorio.

Alle 22.30 BUENA VISTA SOCIAL CLUB (1999) Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo e gli altri numerosi protagonisti di questa insolita e sbalorditiva avventura musicale sono oggi apprezzati su scala mondiale grazie alla lodevole riscoperta operata da Ry Cooder e al lancio di questo documentario girato da Wenders in Betacam e premiato dovunque, dagli Stati Uniti alla Norvegia, che donò loro una seconda giovinezza. Wenders si impose di rimanere in disparte e lasciar fare ai musicisti e ai loro ritmi, dando spazio ai loro ricordi. Il suo obbiettivo li segue per le strade della capitale cubana con discrezione, senza enfasi e con un’ammirazione che non tarda a far affiorare talento e umanità.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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