lunedì 10 dicembre 2007

Oltre Le Ragioni della Stabilizzazione. Quando la Falsa Democrazia Non è Altro che Pura Demagogia.

Stabilizzazione di 3000 LSU. Bella notizia ma è da sollevare un po' di riflessioni in merito. C'è in fondo un'altra faccia della medaglia..

Premessa: 3000 stabilizzati tra i quali i diplomati sono forse una decina e tra i quali -in barba al nome- all'incirca il 70% non aveva -e non avrà- alcuna utilità sociale. Parcheggiati da qualche parte.

Ulteriore premessa: non faccio generalizzazioni. Tra gli LSU ci saranno sicuramente i meritevoli nonostante la media sia un po' bassa..

Ultima premessa: tutti i politici a destra e sinistra si vantano della positività della scelta. La regolarizzazione dei precari è vista con particolare felicità e addirittura qualcuno si vanta di avere mantenuto le promesse elettorali.

Oltre la gestione del consenso valgano tuttavia alcunbe brevi considerazioni:

1) Assunti senza concorso. Molti ex galeotti. Quasi quasi conviene andare in galera per trovare un posto di lavoro...

2) Si bloccheranno le assunzioni per anni. Digerire un personale di 3000 unità richiede un tempo immane. Se qualcuno aveva preso un libro in mano e la buona volontà nell'altra per studiare per un concorso si trova adesso alquanto spiazzato..

3) Il Comune si dota di molto personale non qualificato. Una amministrazione che ha spesso rischiato la deriva si lega così un cappio al collo. Il livello medio si abbassa, e di molto.

4) InFinanziaria sono stanziati 50 milioni circa di euro. Spero non solo per quest'anno. Perchè altrimenti, tra le righe, il Comune dovrà farsi carico dei successivi..

5) Si è applaudito da molte parti alla stabilizzazione vista la pericolosità sociale degli LSU. Ancora una volta basta alzare la voce per avere ragione. A scapito degli altri ovviamente..

2 commenti:

  1. La stabilizzazione dei 3000 e passa precari del Comune di Palermo è sacrosanta.
    Nonostante il Comune abbia nei suoi organici 3000 lavoratori, molti dei quali reggono interi servizi senza l'ausilio di personale comunale (ad esempio la Biblioteca di Villa Trabia), questi lavoratori non godono degli stessi diritti dei loro colleghi comunali pur svolgendo le stesse mansioni.
    La notizia secondo cui i diplonati sono una decina è totalmente infondata ed evidenzia l'estrema superficialità con cui è stato scritto l'articolo il cui autore non conosce minimamente i termini della questione.
    I soggetti diplomati sono centinaia, come centinaia sono i laureati.
    Questi lavoratori non godono di tredicesima, godono parzialmente della malattia ma soprattutto non hanno alcun contributo previdenziale da parte del Comune e quindi sono equiparabili a lavoratori in nero.
    Se le aziende vengono scoperte con lavoratori a cui non vengono pagati i contributi pagano penali fortissime, mentre il Comune di Palermo continua ad operare con questo personale da 10 anni.
    Gli LSU lavorano quotidianamente per la macchina comunale che sarebbe paralizzata senza il loro apporto.
    Stabilizzarli è quindi il minimo che il Comune possa fare dopo un decennio di sfruttamento.
    Non si preoccupi l'autore dell'articolo, la "stabilizzazione" è una notizia che viene propagandata ogni anno, ma poi i soldi stanziati vengono dirottati verso altri rivoli e i lavoratori sono sempre lì, a lavorare sognando una vita normale e finendo sotto il ricatto dei politici di turno.

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  2. Sono pienamente d'accordo. Il lavoro è oggi una necessità spesso fin troppo proibitiva e in fondo sono felice della stabilizzazione degli LSU. Passare dalla precarizzazione alla stabilità lavorativa è una soluzione auspicabile rispetto al passaggio dalla precarizzazione alla.. strada. Ed anche perchè chi è LSU lo è da anni credendo (non può fare altrimenti) nel lavoro che svolge. Condivido anche che possa essere un valore aggiunto per il Comune che così può confermare ulteriore forza lavoro per raggiungere i suoi obiettivi.

    Non sono d'accordo però sul metodo o sulle motivazioni che hanno portato alla stabilizzazione.
    La paura di ulteriori frizioni all'ordine sociale non possono essere una motivazione alla assunzione. In questo caso sembrerebbe più un ricatto.
    E' però indubbio che molti, troppi,
    LSU non hanno un carico di lavoro adeguato o, spesso, non ne hanno proprio. E anche questo non riesco a condividere. La generalizzata assunzione di troppe persone a lungo andare porta benefici a pochi ma va facilmente a scapito della comunità sia da un punto di vista pratico che di principio.

    Una cosa è sicuramente vera e non si presta a fraintendimenti. Sono pienamente consapevole che gli LSU sono stati vittime di giochi politici scellerati. E questa è la causa principale di un sistema che stenta a reggere.

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