mercoledì 5 dicembre 2007

Lo Steri: Palazzo degli Orrori

Oggi è visto come uno splendido edificio di epoca medievali. Architettura ormai rara e linee severe d'altri tempi. Oggi è uno dei monumenti più apprezzati eppure al suo interno per secoli si sono compiuti delitti e scempi umani incredibili. Eppure in pochi sanno cosa vi accadesse all'interno. Sede -potremmo dire 'distrettuale'- del Tribunale della Santa Inquisizione. Qui gli uomini di Torquemada non andavano tanto per il sottile e non era raro che nei pressi fossero bruciate le streghe o che fossero torturati a morte gli eretici. Da film. Un bel cammeo è la storia di Diego La Matina che durante le torture riesce a reagire e ad uccidere con le proprie catene il proprio boia.

La scenografia del film è tutta lì. Scritta sui muri. Questo sì che è vero patrimonio dell'umanità. Suppliche, stati d'animo di una bellezza sconvolgente. Sono storie strazianti di uomini. Storie di persone vicine alla morte e consapevoli della sua prossimità. Veri e propri 'blog' d'altri tempi dove i post sono incisi sui muri dello Steri e sono riemersi negli anni scorsi. E molte incisioni sono ancora da scoprire. Alcuni sono poi veri e propri affreschi con soggetti diversi e con mezzi di fortuna. Pezzi di terracotta, terra, escrementi, magari anche sangue.. Lo Steri potrebbe essere la location ideale per immaginare Il Nome della Rosa..

E' un palazzo che racconta la storia di Palermo e lo fa attraverso i suoi segni come i solchi che reggevano le gabbie appese all'esterno per anni. Gabbie particolari che contenevano i teschi dei nobili che si opposero alla politica di Carlo V. Anche lui, quel re tanto celebrato a Palermo dopo la campagna di Tunisi, non andava poi tanto per il sottile.

Ma lo Steri è anche storia quotidiana di Palermo. Non si trattava solo di eresia. Era una prigione a tutti gli effetti. Venivano rinchiusi ladri, assassini ma anche evasori del fisco. Le punizioni erano un po' più esemplari: lingue o mani mozzate o, semplicemente, qualche frustata..

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